Visite monumentali

Con l'acquisto del ticket sara' possibile visitare anche il Palazzo del Principe di Camporeale e il Santuario della Madonna dei Peccatori

Palazzo del Principe

Venerdi 5 ottobre - dalle ore 14.00 alle ore 21.00

Sabato 6 e Domenica 7 ottobre - dalle ore 10.30 alle ore 21.00

Il Palazzo del Principe è sito al centro del paese all’interno del baglio dei Gesuiti, noto oggi come Atrio principe. L'Atrio Principe è l’opera più antica di Camporeale ed è costituito da un ingresso con un arco costruito dai gesuiti nel 1691, in cui vi erano un grande portone e una volta dipinta con affreschi, crollata a causa del terremoto del 1968. Nel primo baglio esistono ancor oggi i resti del grande magazzino della Madonna, in cui veniva ammassato il frumento del feudo Macellaro. Nel secondo baglio sorge la costruzione del castello forse costruito dalla nobile famiglia dei Ventimiglia verso il 1400. La vedova di Simone Ventimiglia, viceré di Sicilia lo cedette al Grattino il quale nel 1642 lo donò ai gesuiti, questi l’adattarono alle loro opere costruendo alcune parti del castello. La facciata era munita di due torri, una circolare e l’altra quadrata. La prima sormontata da un campanile con un grande orologio cadde nel 1835, la seconda adorna di piccoli merli cadde nel 1871. Ad oggi, successivamente alla restaurazione, il palazzo ha funzione polididattica e presenta:

  • il Museo Camporeale con sezione etno-antropologica e una archeologica, la Biblioteca Comunale,la pinacoteca, l’Enoteca Comunale, l’Aula Consiliare e il Taste Point • Il Museo Camporeale con sezione etno-antropologica, sezione archeologica. Inaugurato l’11 marzo 2011, è situato all’ interno del “Palazzo del Principe”, Il “Museo Camporeale” è un complesso dedicato all’ arte e alla cultura e fa parte della Rete Museale e Naturale Belicina, nata per promuovere la valorizzazione e la fruizione dei più significativi musei della Valle del Belice.Il Museo archeologico, custodisce e conserva importante materiale archeologico proveniente dalle ricognizioni condotte negli anni ’80 dal Prof. Jeremy Johns della Oxford University sul territorio della diocesi di Monreale “The Monreale Survey”. I reperti archeologici sono in corso di catalogazione e studio e, a breve ,grazie ad una convenzione stipulata con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo e alla loro direzione scientifica, potranno essere fruiti dalla comunità. Gli unici reperti che sono stati archiviati e di cui si ha accertamento storico sono quelli ritrovati nelle zone limitrofe di Fargione, Valdibella recuperati a “terra aperta”. Si possono ammirare frammenti di vasi di ceramica; dalla decorazione si può risalire agli Etruschi e agli Esuli. Nel museo antropologico sono raccolti molti oggetti utilizzati soprattutto per la produzione di formaggi, pasta, vino, ma anche per la lavorazione del ferro, legno,cuoio. •
  • Una Biblioteca Comunale, istituita nel 1982 su richiesta della popolazione per dare uno stimolo culturale ai giovani camporealesi, ha sede all’interno del palazzo del principe. La Biblioteca è costituita da patrimonio moderno ed è stata privilegiata una raccolta di opere prevalentemente a carattere storico-letterario e solo per il 20% a carattere scientifico. Inoltre è dotata di una “Cineteca”, di una “Mediateca” e di una “Sala musica” con 12 posti a sedere. Il 7 giugno 2011 la biblioteca è stata intitolata al Dott. Giuseppe Montalbano, medico ucciso dalla mafia nel 1988.
  • Una pinacoteca inaugurata l'11 marzo 2011 dedicata al pittore Antonio Anselmo. Ospita la collezione permanente dell’artista, intitolata “Paesaggio Paesaggi Ritratti”. Essa raggruppa circa 72 opere frutto di una vita di lavoro, selezionate tra quelle più significative, a dar vita ad un interessante percorso espositivo che conduce il visitatore in un ambiente fantastico, di tipo surreale e metafisico, e in ritratti femminili di grande fascino sensuale. Le vedute paesaggistiche sono concave aperture cavernose di rocce metamorfiche, punteggiate da stalattiti che prendono corpi femminili, specchianti su tratti di mare dal colore profondo e dalla cromaticità ammaliante. Il tutto organizzato pittoricamente con un linguaggio personale e innovativo, per quanto fedele alla tradizione, nelle tavole e nelle carte di Antonio Anselmo, traspira umanità, storia, autenticità, calore, vita.

Santuario della Madonna dei Peccatori

Venerdi 5 e Sabato 6 ottobre - dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Domenica 7 ottobre - dalle ore 10 alle ore 19.00

Sulla collina sovrastante al paese di Camporeale sorge il Santuario dedicato alla “Madonna dei Peccatori”. La storia comincia nel 1855 quando i due fratelli Antonino e Vincenzo Donzè insieme con Pietro Lungaro, si recano in una zona di campagna al confine tra Bisacquino e Chiusa Sclafani. Sotto un giunco trovarono una grossa lastra nera, alta circa 70 cm, di peso 100 kg, raffigurante la Madonna che tiene in mano una bandiera con la scritta latina “Refugium Peccatorum” (rifugio dei peccatori) e con il manto aperto ad accogliere uomini e donne di diverse etnie, datata 1622. Alle grida di gioia dei tre, gli abitanti delle fattorie vicine vi accorsero tanto da creare quasi una lite per chi dovesse custodire quella lastra che, con l’intervento delle autorità fu affidata ai tre agricoltori di Camporeale. La lastra fu posta provvisoriamente su una edicola fatta di pietre su di una collina che sovrasta il paese e nello stesso luogo, nel 1910, visto il continuo affluire della gente, iniziarono i lavori per l’edificazione di un nuovo santuario portato a termine nel 1920 e ristrutturato con la costruzione di una grande gradinata, nel 1994. I fratelli Donzè, con la sorella Maria, definita “Cavaliera della Madonna”, danno vita ad una congregazione in onore della Madonna dei Peccatori. Il culto alla Madonna, con passare del tempo, è aumentato sempre più, soprattutto quando si è constatata la protezione di Maria dopo i terremoti che hanno colpito fortemente quella zona (1954 e 1968): nonostante che l’epicentro fosse a pochi chilometri dal paese, la gente ne restò illesa e attribuì questo miracolo alla loro protettrice, la Madonna. Riconoscenti i camporealesi posero, in occasione del Giubileo del 2000, accanto il santuario una statua di bronzo realizzata con il contributo di tutti i fedeli. La festa della Madonna si celebra ogni prima domenica del mese di maggio con la messa solenne e la processione, mentre per tutto il mese mariano il santuario vede un numeroso afflusso di fedeli e devoti che ancora oggi si affidano alla sua protezione. C’è anche un’altra tradizione legata alla Madonna dei Peccatori: il giorno dell’Ascensione, di buon mattino si va in pellegrinaggio verso il santuario e, dopo avere visitato la Madonna e avere partecipato alla messa, si accende il fuoco fuori dalla chiesa con legna umida per simboleggiare la salita di Gesù al cielo.